Ravenna
Sabato 1° aprile 2023 Ravenna ci ha accolto con un cielo turchese che ha dato il la ad una giornata mirabile. Dalla sorprendente ricchezza di Sant’Apollinare in Classe alla imponente semplicità del Mausoleo di Teodorico, dalle suggestive processioni musive di Sant’Apollinare Nuovo alla sorprendente volta del Battistero neoniano, dal Museo con la cattedra vescovile di Massimiano alla chiesa di San Francesco con la cripta allagata, dai preziosissimi mosaici del Mausoleo di Galla Placidia alla complessa chiesa di San Vitale è stato un susseguirsi di emozioni, sorprese, ammirazione, compiacimento e apprezzamento per ciò che Ravenna ha conservato del suo prestigioso passato.
Marina, la nostra guida è stata splendida nel trasmetterci e farci partecipi dell’ammirazione per queste opere uniche al mondo.
Comacchio
Comacchio, città delle omonime Valli è un susseguirsi di ponti, di canali, di case specchiate Un passeggiare piacevole e rilassante lungo le vie d’acqua ed uno squisito pranzo a base di pesce hanno completato la visita. Nel pomeriggio ci attendeva l’Abbazia di Pomposa.
Abbazia di Pomposa
Sorprendente abbazia benedettina, straordinariamente ricca di affreschi giotteschi e pavinenti in mosaico, in mezzo alla sconfinata pianura del Polesine. La visita del complesso conventuale di Pomposa è stata la scoperta di un altro tesoro italiano poco visitato ma fortunatamente ben conservato nonostante tutti i passaggi di mano. Il nostro prezioso accompagnatore, il professor Cesare Alpini, davanti al ciclo di affreschi era estasiato, avrebbe voluto fermarsi più a lungo per analizzarli uno per uno. Comunque anche solo il colpo d’occhio d’insieme, dall’ingresso, ci ha lasciato a bocca aperta e occhi spalancati.
I chiostri non hanno retto all’uso o meglio abuso delle strutture, ma si sono conservati il Refettorio e la Sala Capitolare con interessanti affreschi.
