Sabato 13 gennaio, nonostante il gelido pomeriggio un bel gruppo di iscritti ha partecipato alla proposta di visita al famoso presepe della civiltà contadina dei Sabbioni.
Il primo quadro è giustamente dedicato alla natività con angeli, pastori e Magi che circondano la Madonna e il Bambino.
Il presepe poi si snoda in una ricostruzione accurata, ricca e significativa della vita contadina della prima metà del secolo scorso. È un camminare attraverso la storia recente, che sembra remotissima, confrontando il modo di vivere di allora ed il nostro.
Una realtà importante che dobbiamo sostenere.
I volontari che mantengono vivo questo ricordo della civiltà contadina sono appassionati cultori del nostro passato e non hanno sovvenzioni istituzionali per la conservazione e la manutenzione del Presepe, sono le offerte dei visitatori ad aiutare per gli indispensabili interventi.
La visita delle varie ambientazioni (la casa, la scuola, il mulino, i vari mestieri….) è stata magistralmente raccontata da Italo Buzzi e si è conclusa intorno al faló con un bel tè caldo o un bicchiere di ottimo vin brulèe.