UNI-CREMA, la libera università degli adulti, ha organizzato il 16 dicembre in sala Alessandrini un incontro aperto alla cittadinanza dedicato a un argomento molto attuale: le truffe agli anziani. Le problematiche relative sono state presentate e ben sviscerate dal capitano Armando Laviola, coadiuvato dal Luogotenente Selvaggi della Compagnia Carabinieri di Crema.
La nostra zona è particolarmente bersagliata riguardo a questo reato a causa delle sue peculiari caratteristiche geografiche che consentono un rapido dileguamento dei truffatori tramite molteplici vie di collegamento con le città vicine, essendo Crema equidistante da Milano, Brescia, Bergamo, Piacenza, Pavia, Cremona.
Il capitano Laviola ha descritto in modo dettagliato i vari tipi di truffa diretti alle persone più fragili come gli anziani soli, senza disdegnare soggetti più giovani. I delinquenti, tramite i mezzi tecnologici disponibili oggigiorno, dispongono di informazioni precise che utilizzano per carpire la fiducia dei soggetti da loro individuati per introdursi in casa e convincere, sotto pressione emotiva, a consegnare somme di denaro o oggetti preziosi oppure creando momenti di distrazione per sottrarre beni di proprietà dei malcapitati. Spesso tali soggetti si travestono da carabinieri o poliziotti o si spacciano per tecnici Enel, di distribuzione gas o acqua o come tecnici comunali per controlli agli impianti. Il comandante Laviola ha specificato che le forze dell’ordine e i tecnici non sono mai autorizzati a fare richieste di denaro e in nessun caso a chiedere e ricevere cauzioni per scarcerare parenti o soccorrere persone negli incidenti. Ha raccomandato di non far entrare mai in casa soggetti estranei, di chiamare sempre il numero di emergenza 112, anche più volte, per controlli e interventi delle forze dell’ordine o di contattare subito figli o amici per far chiamare da loro il 112 superando in tal modo possibili deviazioni tecnologiche sul proprio cellulare. Ha consigliato di prendere tempo e utilizzare frasi di prudenza segnalando che questi soggetti si allontanano in fretta e, data la loro disponibilità di corposi elenchi di possibili vittime, rivolgono con immediatezza altrove le proprie deleterie azioni appena percepiscono il minimo problema o sospetto. Ha suggerito inoltre di superare la vergogna di essere stati truffati se non si è avuta la freddezza necessaria nel momento e di denunciare sempre quanto subito.
Un pubblico attento e coinvolto ha seguito l’evento e diverse persone sono intervenute con domande e testimonianze.