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Resoconto della “Tre giorni” culturale in Friuli

I tre giorni nella regione Friuli Venezia Giulia sono iniziati con la visita alla Basilica di Aquileia.

Il complesso basilicale con un pavimento a mosaico prezioso e di una bellezza unica.

Preziosa anche la cripta con affreschi della fine del XII secolo, tra i vari santi spicca la vita di Ermagora e Fortunato, protomartiri e patroni della basilica.

All’esterno il sacrario ai 10 militi ignoti tra i quali fu scelto il soldato che rappresenta tutti i caduti della grande guerra, sepolto a Roma nell’altare della Patria.

Intorno al campanile e nelle vicinanze ancora resti di importanti pavimentazioni a mosaico.

Nel pomeriggio trasferimento a Grado.

Un delizioso borgo sul mare importante meta turistico balneare e anche ricco di storia.

La basilica paleocristiana di Santa Eufemia e la basilica di Santa Maria delle Grazie sono importanti monumenti religiosi, ma è bello anche perdersi nei pittoreschi vicoli e camminare sul lungomare.

Dopo una cena deliziosa ed un sonno ristoratore eccoci pronti per la visita di Udine.

Udine è una città elegante, non vistosa ma ricca di monumenti e scorci affascinanti, da Piazza della libertà al Castello da cui si gode un panorama mozzafiato, al Duomo, all’Oratorio della Purità, al palazzo Arcivescovile con le Gallerie del Tiepolo.

Passeggiando per le vie di questa città i respira un’atmosfera autentica dello spirito friulano, indipendente, concreto, orgoglioso e sincero.

Cividale del Friuli è un piccolo borgo medievale a cavallo del fiume Natisone.
Il Ponte del Diavolo collega le due sponde.