13-15 settembre tre giorni tra Pisa e Carrara con una puntata scientifica all’interferometro di Cascina ed un saluto a Puccini.
Ma andiamo con ordine.
A Pisa, accompagnati da Mario, la nostra simpatica guida, abbiamo avuto la possibilità di ammirare antiche navi recuperate dai fondali limacciosi del Serchio, fiume che insieme all’Arno lambisce Pisa.
Gli scafi ed i loro carichi sono ospitati negli splendidi spazi degli Arsenali medicei.
La visita è stata una interessante sorpresa
Nel pomeriggio eccoci ad ammirare la città nel suo massimo splendore.
Dalla “Normale”, alla Piazza del duomo (come la chiamamo i pisani), al Camposanto, al Battistero per terminare con la Cattedrale.
Nessun commento, le immagini raccontano ciò che abbiamo vissuto.
Sabato mattina ci attendeva l’interferometro Virgo. Situato nella campagna vicino a Cascina, Virgo è un grande interferometro (costituito da due bracci lunghi 3 km e da una serie di centrali operative) nato da una collaborazione internazionale per rilevare onde gravitazionali provenienti da fenomeni estremi che avvengono nell’universo; le onde gravitazionali sono un risultato previsto dalla teoria della relatività generale di Einstein.
Nel primo pomeriggio un giro sul lungomare di Viareggio, alla scoperta delle costruzioni liberty che lo fiancheggiano
E per concludere in bellezza eccoci a visitare la casa di Puccini, affacciata sul lago di Massaciuccoli.
Ed un meraviglioso tramonto con cena a Marina di Pietrasanta hanno concluso la seconda giornata.
Ed eccoci all’ultimo giorno del nostro viaggetto. Le cave di marmo di Carrara.
Manuela, la nostra bravissima guida, ci ha spiegato come in ogni cava si possano trovare più vene di marmo che si differenziano per colore, varietà e valore commerciale.
Il marmo delle statue è il più puro, bianco e pregiato.
Le cave erano sfruttate già in epoca romana.
Lavoro duro quello dei cavatori e dei trasportatori, che richiede attenzione, prudenza e grande abilità.
Lavoro ben retribuito che spesso si tramanda di padre in figlio.
Pomeriggio in una Carrara deserta… Tutti al mare!
L’abbiamo percorsa in solitaria tranquillità e ammirato con stupore lo splendore del suo duomo romanico.
C’è poco altro.
Questa è la casa che ospitava Michelangelo quando si recava a Carrara per scegliere il blocco di marmo da cui far emergere le sue impareggiabili opere scultoree.
Tre giorni intensi e molto interessanti. Gruppo splendido, affiatato e molto partecipe