- Con: Miriam Mesturino, Luciano Caratto, Alessandro Marrapodi, Barbara Cinquatti, Stefano Fiorillo Mari.
- Regia: Enrico Fasella.
Quando
Venerdì 27 febbraio 2026, ore 21.00.
Costi
Poltrona centrale a 22 euro anziché 36 euro; non iscritti 33 euro.
Riservati a UNI-Crema 30 posti.
Programma
Ritrovo dei partecipanti alle ore 20,30 presso il bar del teatro San Domenico dove la Sig.ra Livia Cipolla consegnerà i biglietti.
Iscrizioni
Sino al 17 febbraio telefonando al 345 607 6297 ed effettuando il versamento di 22 oppure 33 euro.
Descrizione della rappresentazione
La “più bella commedia di Carlo Goldoni” che, vede protagonista Miriam Mesturino accreditata interprete goldoniana, è andata in scena al Teatro Sant’Angelo di Venezia il 26 dicembre 1752. La locandiera stando alle parole dell’autore è anche “la più morale, la più utile, la più istruttiva” delle sue commedie.
Un brillante personaggio femminile, donna non priva di difetti ma dalle molte virtù, intraprendente e combattiva, onesta e corteggiata, un esempio ante litteram di donna manager, antesignana evidente del femminismo odierno, inequivocabile esempio di donna ”moderna” che bada giorno dopo giorno ai propri interessi, esempio, seppur piccolo, di una borghesia mercantile che nel secolo di Goldoni si sta espandendo, una donna capace di tenere a bada gli assalti amorosi dei nobili e nobilastri che arrivano nelle stanze della sua locanda.
Una donna che usa parole secche e abili moine, che lusinga e che allontana, che sa tenere a bada, che usa attenzioni e che non esita a mettere all’angolo un atteggiamento o una parola di troppo dell’avversario.
Con lei non vince il Conte che forte del proprio denaro sfoggia regali preziosi, né tantomeno il Marchese capace ancora di vantare una nobiltà ormai trascorsa e di trincerarsi dietro azioni che salvaguardino le sue debolissime sostanze, e neppure il Cavaliere, “disprezzator delle donne”, campione di misogenia, che, pure desideroso di alzare una inviolabile barriera e sbandierando ogni sua personale convinzione, scivola a poco a poco travolto dai gesti d’attacco sempre guantati della locandiera.
