Testata:Il Nuovo Torrazzo
Crema e Rovetta unite dal filo creativo dell’arte. Uni-Crema, la libera università per gli adulti, ha organizzato una lectio magistralis dal titolo I Fantoni scultori a Crema, tenuta dall’architetto Lidia Rigon, curatrice della Casa Museo Fantoni di Rovetta. La proposta, rivolta agli iscritti e a tutta la cittadinanza, si è tenuta nel pomeriggio di venerdì 17 aprile presso la sala Alessandrini a Crema.
La lezione si è spontaneamente trasformata da frontale a partecipativa tramite un dialogo costruttivo tra gli studiosi presenti nel pubblico, in particolare i professori Vincenzo Cappelli (presidente di Uni-Crema), Cesare Alpini (storico dell’arte) e la direttrice della Fondazione Fantoni di Rovetta in cattedra.
I Fantoni appartengono a una celebre famiglia di scultori, intagliatori e pittori che hanno lavorato in Lombardia in un vasto arco temporale, dal XV al XIX secolo. La bottega si sviluppa fino alla fine dell’Ottocento, ma la loro produzione più significativa appartiene ai secoli precedenti. Sono noti a livello di studiosi, ma poco conosciuti e valutati in città e andrebbero valorizzati soprattutto per la loro presenza in luoghi importanti come il Duomo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. In San Giacomo, inoltre, i Fantoni hanno collaborato con un’altra bottega di artisti, quella dei Caniana, e nella chiesa della Santa Trinità si possono ammirare due deliziosi angioletti scolpiti in marmo.
Uni-Crema ha mostrato e messo in rilievo un patrimonio artistico importante e generato una collaborazione culturale con la cittadina bergamasca. “Rovetta ha un’ampia documentazione raccolta dalla Fondazione Fantoni e Crema ha le opere e le sculture di questi artisti: si potrebbe avviare una proficua collaborazione tra noi” ha suggerito lo storico dell’arte Alpini in chiusura della interessantissima lectio magistralis.
A completamento dell’iniziativa, Uni-Crema organizza una escursione a Rovetta, aperta a tutti e a tutte. L’uscita è in programma sabato 16 maggio, con visita alla Casa Museo Fantoni, a Clusone e Alzano Lombardo.
