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Maggio 2021 – Passeggiata a San Bernardino

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Foto di gruppo.

Giovedì 13 maggio, finalmente, abbiamo potuto ritrovarci in presenza per una camminata alla scoperta di San Bernardino Extra Moenia.

Accompagnati dal prof. Vincenzo Cappelli siamo partiti dai Giardini di Porta Serio, un tempo porta principale della città murata di Crema in quanto immetteva sulla direttrice Crema Brescia Venezia.

Lungo il percorso abbiamo scoperto il significato di alcuni toponimi, grazie alla narrazione del nostro accompagnatore, oltre al fatto che il nostro fiume, un tempo non regolato da argini, veniva a lambire le mura e la distanza tra le due sponde poteva raggiungere i 300 metri.

Superato il ponte sul Serio abbiamo percorso via Cadorna, da qui il prof. Cappelli ci ha indicato dove si svolgeva la “Fiera di Crema” e ciò che rimane a testimoniarla; poi attraverso il sottopasso con i nuovi Murales ci siamo diretti verso la frazione lungo via E. Martini.

Appunto su tale via si affaccia il palazzo Martini con il suo grande parco, ora occupato in parte dall’oratorio.

La Villa purtroppo è in pessime condizioni, ma nei suoi tempi d’oro è stata un’importante residenza estiva per la nobile famiglia ed anche centro di momenti storici per la nostra città. Si vuole che abbia ospitato il Generale Radetzky e che sia stata la Sede delle SS durante il periodo bellico.

Di fronte a Villa Martini sorgeva il Convento degli Osservanti che ospitò anche San Bernardino da Siena, cui è dedicata la chiesa e che dà il nome a tutto il vasto territorio circostante, un tempo Comune autonomo.

Quasi alla fine di via Martini abbiamo intravisto un’altra residenza nobiliare estiva e la piccola cappella della “Madonna dell’aiuto”; svoltando su via XI febbraio abbiamo raggiunto la Parrocchiale.

L’importante chiesa non conserva nulla della primitiva, in quanto ha subito successivi ampliamenti. L’interno, a tre navate, conserva alcune significative opere pittoriche: una Crocifissione (Carlo Urbino?), 15 episodi dei Misteri del Rosario, di Gian Giacomo Barbelli, “il Battesimo di Gesù” di Eugenio Conti, come la pala della Madonna di Caravaggio (un tempo collocata nella piccola Cappella di Via Brescia) e un’importante Via Crucis di Mauro Picenardi.

A fianco della chiesa svetta l’elegante campanile in cotto progettato dall’architetto Girbafranti.

Percorrendo via Monte Santo ci ha stupito una torre in mattoni che fa parte del parco, era una costruzione romantica che integrava la bellezza del giardino.

Attraverso la ciclopedonale del “Tombone” ci siamo poi spostati nell’attuale frazione di Castelnuovo che un tempo faceva parte del comune di S. Bernardino. Qui abbiamo scoperto e ammirato un vecchio forno che sarebbe bello salvare dall’incuria e dalla rovina e la nuova chiesa della frazione, inaugurata nel 1958, opera dell’architetto Amos Edallo.

Infine abbiamo dovuto fare una corsa per evitare il temporale incombente.

Grazie a tutti.