Milano, 1° dicembre 2021.
Dopo due anni di rinvii, finalmente, siamo riusciti a festeggiare l’anno leonardiano.
L’attesa è valsa la pena. Nonostante fosse dicembre Milano ci ha accolto con una luminosissima giornata e con un cielo azzurro, quasi improbabile per la nostra metropoli.
Dapprima la visita alla Vigna di Leonardo ci ha mostrato uno spaccato sconosciuto della città, un’oasi verde in pieno centro, il giardino di Casa degli Atellani. In questo angolo nascosto si trovano i filari con i vitigni originali coltivati da Leonardo.
Successivamente un paio d’ore al Museo della Scienza e della Tecnica. Un’ampia sezione è stata allestita per presentare la poliedricità di interessi del Genio Leonardo, qui sono in mostra molti modelli realizzati grazie ai dettagliati disegni delle sue ardite invenzioni.
Infine la Bramantesca Basilica di Santa Maria delle Grazie, nel cui refettorio è conservato il Cenacolo.
Questa grande “Ultima cena”, nonostante il deterioramento, trasmette la potenza innovativa della pittura leonardesca che nei volti e nei gesti dei tredici commensali ha saputo cogliere la sorpresa e l’incredulità dell’annuncio del Cristo “uno di voi mi tradirà”.
