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Proposta teatrale: “Manola”, con il duo Brilli e Noschese; iscrizioni aperte fino al 17 marzo

  • Con: Nancy Brilli e Chiara Noschese.
  • Regia: Leo Muscato.

Quando

Domenica 25 marzo 2023, ore 18.00.

Costi

Poltrona centrale a 20,00 euro anziché 32,00 euro (non iscritti 30,00 euro).

Programma

Ritrovo dei partecipanti alle ore 17.30 presso il bar del teatro San Domenico dove la Sig.ra Livia Cipolla consegnerà i biglietti.

Iscrizioni

Sino al 17 marzo 2023 presso la segreteria di Uni-Crema (tel. 0373 386259) effettuando il versamento di 20,00 o 30,00 euro.

Descrizione dell’evento

Nell’impervia ed efficace scena di Federica Parolini, una stanza d’hotel con ciò che è rimasto dopo un’avvenuta e non chiara catastrofe, due sorelle gemelle vivono in una quotidianità che s’inerpica e discende, alti e bassi, una ben distinta dall’altra, occupate a sopravvivere.

Tanto è Anemone così ben disposta alla vita godereccia così è Ortensia nella sua cattiva stella di sfigata che non riesce a cogliere nulla di buono e si ostina a rinchiudersi dentro lugubri vestiti neri. Due unità umane a confronto continuo, dove i sentimenti e le idee sono a getto continuo in tripli salti mortali, mantenendo più che vivo e molto godibile lo scorrere dei minuti.

Il contrasto tra le due gemelle supera il superabile, dove una afferma l’altra demolisce, è un sapiente piccolo grande intrigo che dà spazio a virtuosismi vocali e fisici delle due attrici, che da par loro costruiscono un crescendo di professionismo accertato, certificato. Dove la Manola alla quale si parla continuamente per affermare le proprie ragioni altri non è che il pubblico, ma anche la propria coscienza.

Ottima la regia di Leo Muscato, e una coreografia scenografica completa che regala alla messa in scena una bella dose frizzantina e onirica, grazie anche al ritmo impartito. Le due dopo il confronto continuo si mescolano e diventano l’una nell’altra, scambiandosi i ruoli, attraversando alla fine tutti i possibili meandri dell’intimità femminile.

Il testo di Margaret Mazzantini, giustamente “aggiornato” dopo una prima versione di venticinque anni fa, dov’era lei stessa in scena con la Brilli, si rinnova e sa di fresco, ma oltre a questo dimostra una scrittura davvero encomiabile.