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Uni Crema alla scoperta del tango argentino con la scuola cremasca Milonga santa Crus

Testata: CremaOnline

Di Gloria Giavaldi.

Una lezione speciale per scoprire la storia e il valore del tango argentino sulle note del maestro Claudio Demicheli e della violinista Elsa Marchini. In sala Alessandrini, giovedì 21 maggio alle ore 15.30 si esibiranno Silvina Aguera e Riccardo Ongari. Lei, argentina e ballerina professionista. Lui, italiano e istruttore di ballo da più di 15 anni. Per Crema sono una conoscenza ormai radicata: sono gli insegnanti della ormai storica scuola di tango argentino Milonga Santa Crus, prima scuola di tango in provincia di Cremona, fondata nel 1999 all’Arci di santa Maria della croce. I due danzeranno un tango, un vals e una milonga e celebreranno la storia di un ballo, che è sinonimo di passione, letteratura e salute. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Uni Crema, è stata presentata con dovizia di particolari questa mattina presso la galleria del palazzo comunale di Crema. Erano presenti tanti ballerini appassionati e con loro, il maestro Claudio Demicheli, il consigliere dell’Arci di santa Maria, Lorenzo Nicolini e l’assessore alla cultura Giorgio Cardile.

Il tango, un ballo per tutti

“Il tango – ha spiegato Nicolini – non è solo un ballo. È l’occasione per stare insieme. L’Arci dal 1947 è un punto di riferimento per l’aggregazione sociale di persone di tutte le età. Nel tempo la nostra scuola è diventata un riferimento in Lombardia, non solo per i 205 soci del circolo, ma anche per appassionati dei territori vicini. A Santa Maria accogliamo tutti, esperti e meno esperti, appassionati e neofiti, persone che vogliono un po’ di compagnia. Assicuriamo lezioni per tre livelli di preparazione: base, intermedio e avanzato, ma facciamo in modo che settimanalmente possa anche esservi un momento di convivialità e condivisione dedicato al ballo libero”. Prossima frontiera per la scuola di tango di casa nostra sarà lo sviluppo del corso di tangoterapia: “nostro obiettivo è fare in modo che nessuno si senta eslcuso. Per questo organizziamo annualmente anche Fest’Arci a forte vocazione inclusiva ed un corso di fumetto, antidoto alla solitudine”.

Dalle origini a oggi

Torniamo al tango: un ballo che celebra la cultura di un paese lontano e che deve la sua affermazione ad un importante fenomeno di immigrazione. “Le origini di questo ballo – spiega Demicheli- partono dalla danza dei neri strappati dalla loro terra, dal Congo e dal Mali. Su questa danza si è innervata la sonata e ballata dei gauchos delle pampas argentina. Importante per la nascita del tango argentino che conosciamo fu anche la habanera afro cubana introdotta nell’area del Rio della Plata nel 1850. Il resto lo racconteremo nel corso di una lezione degna di nota capace di unire storia, musica e danza”, anche ricordando appassionati ballerini cremaschi che non ci sono più, su tutti l’insegnante Tina Olmo. L’evento ha ottenuto il plauso dell’assessore alla cultura Giorgio Cardile: “è una masterclass capace di raccontare la storia di un ballo che celebra l’identità di un paese lontano ed unisce generazioni diverse. Degna di nota anche la forte vocazione inclusiva di questa iniziativa”.