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Proposta teatrale: “Biancaneve e i sette nani”

  • di
  • Con: il balletto dell’Accademia ucraina.
  • Musiche: Bogdan Pavlosky.
  • Coreografie: Genrich Maiorov.

Quando

Domenica 12 maggio 2024, ore 18.00.

Costi

Poltrona centrale a 20,00 euro anziché 32,00 euro (non iscritti: 30,00 euro).

Bambini under 14: 15,00 euro.

Programma

Ritrovo dei partecipanti alle ore 17.30 presso il bar del teatro San Domenico dove la Sig.ra Livia Cipolla consegnerà i biglietti.

Iscrizioni

Sino al 2 maggio telefonando al 345 607 6297 ed effettuando il versamento di 20 o 30 euro.

Descrizione dell’evento

Sempre presente nelle stagioni dei teatri dell’est e forse meno conosciuto in Europa, Biancaneve è stato messo per la prima volta in Italia nella stagione 2016/2017 al Teatro Arcimboldi dagli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto.

Pur mettendo in evidenza i ruoli principali di Biancaneve e il principe interpretati impeccabilmente con grande tecnica ed espressività dai primi ballerini del Teatro dell’Opera della Moldavia nonché quello della regina malvagia è in realtà uno spettacolo fortemente corale, ad essere protagonisti sono in realtà tutti i personaggi che vediamo entrare in scena di volta in volta e che accompagnano e sostengono Biancaneve nel corso della sua avventura dai ruoli delle “api” ai “pipistrelli” che accompagno sempre la regina cattiva, fino ad arrivare agli amici fidati di Biancaneve “conigli”, “volpi” e “cerbiatti”. Tutti in sincronia e perfettamente immedesimate nel loro ruolo. Ad interpretarli tutti gli allievi dell’Accademia Ucraina.

Non potevano di certo mancare valzer e danze di corte dai costumi in stile “Degas” dai colori pastello, per immergere il pubblico nell’atmosfera romantica che alla fine, grazie al bacio del Principe che libererà Biancaneve dal sortilegio della mela avvelenata, farà trionfare l’Amore e il Bene sul Male.

In tempi di Internet, di giochi virtuali e di attaccamento a smartphone e tablet, non è poca cosa ritrovare la gioia di una danza “d’altri tempi “.

Una fiaba di cui tutti avevamo forse di nuovo bisogno dopo un periodo così difficile, nel quale lo spettatore viene proiettato nella magia di una storia con la quale siamo tutti cresciuti e dove dovrebbero cresceranno anche i bambini di questa nuova generazione.