Testata: Il Nuovo Torrazzo
Da lunedì sarà possibile iscriversi all’anno accademico 2024/25. Lezioni frontali, laboratori, uscite, lectio magistralis e molto altro.
MARA ZANOTTI
Lunedì 23 settembre si aprono le iscrizioni per l’anno accademico 2024/25 di Uni-Crema: ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10 alle 12 ci si potrà iscrivere all’associazione culturale e sociale senza scopo di lucro fortemente voluta dell’allora vescovo di Crema Oscar Cantoni e ora presieduta da Vincenzo Cappelli con don Pier Luigi Ferrari direttore scientifico dei corsi.
Se si conoscono i dati relativi allo scorso anno accademico si comprende come UniCrema si sia ormai affermata come riferimento culturale importante per centinaia di persone (molti gli insegnanti pensionati o chi proviene da ambiti comunque culturali, ma non manca nemmeno chi, semplicemente, è sensibile a una proposta formativa e culturale di alto livello). L’anno scorso si sono contati più di 400 iscritti: 71,75% donne e 28,25% uomini. La fascia d’età che vede il maggior numero si partecipanti si colloca tra i 61 e i 70 anni (57,75%, seguita da quella 7180 al 29,75%). La provenienza degli iscritti è per il 51,25% da Crema, cui seguono i paesi di Offanengo, Ripalta Cremasca, Bagnolo e Vaiano. Anche dalle province di Lodi, Bergamo e Brescia proviene un buon numero di corsisti. UniCrema è un richiamo culturale molto vasto!
L’attività dell’ente è e verrà proposta continuativamente per 8 mesi (da ottobre a maggio) e molto varia è l’offerta culturale che spazia tra ben 11 discipline, ognuna coordinata da un docente responsabile. Molte le lezioni frontali, che hanno costituito la maggior parte della proposta dello scorso anno accademico, ma numerosi sono anche i laboratori, le lezionidialogo e le tavole rotonde.
Al di là dei docenti coordinatori (che il prossimo anno accademico possono subire qualche variazione) questi sono gli ambiti disciplinari offerti agli iscritti a UniCrema: Scienze umane, Filosofia, Storia e Letteratura, Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze politiche, sociali ed economiche, Scienze religiose, Scienze ambientali, agrarie e Storia del paesaggio del territorio cremasco, Medicina, Chirurgia e Veterinaria, Arte e Beni culturali, Media e Scienze della comunicazione.
Molto richiesto e partecipato offrendolo a volte in moduli annuali a volte in pacchetti di lezioni è l’insegnamento in più livelli delle lingue straniere: Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo. Ha molto interessato e torna anche lo studio delle lingue antiche: Latino e Lingua e cultura ebraica. Lunga è anche la lista dei laboratori proposti: Disegno e pittura, Fotografia, Informatica, Teatro e recitazione, Canto armonico, Canto corale, Giocare con la musica, Musica strumentale, Grafologia, Ricamo e maglia, Potenziare la memoria, Giornalino. Previste ancora le uscite culturali che lo scorso anno sono state sia in Italia sia all’estero come pure sul nostro territorio. Confermata la convenzione con la stagione teatrale del San Domenico.
Per quanto concerne la sede dello svolgimento dei corsi, almeno fino a Natale saranno ancora le scuole secondarie di 1° grado di Ombriano, il cui dirigente scolastico Attilio Maccoppi ha risposto con entusiasmo a questo “ritorno’: tuttavia, dopo il periodo natalizio l’ipotesi è di spostarsi presso il liceo Racchetti-da Vinci più centrale come posizione. Per ora questa soluzione non è adottabile in quanto lo stabile è in possesso della Provincia ora in fermento elettorale e dalla quale non sono state ancora ricevute proposte adeguate.
Ricordiamo che martedì 15 ottobre si terrà la prima lezione di presentazione del programma per poi dare il via ai corsi. Le lectio magistralis sono previste sui Municipalia Cremae e sulla storia della nostra bellissima piazza Duomo. Non mancheremo di tornare sull’attività di questa vivace realtà culturale di Crema.
