Testata: Il Nuovo Torrazzo.
Come stare attenti alle truffe. Ne ha parlato il capitano Armando Laviola, comandante della Compagnia Carabinieri di Crema, lunedì 16 dicembre presso la sala Alessandrini, durante l’incontro dedicato a Le truffe agli anziani proposto da Uni-Crema. In apertura i ringraziamenti del direttore scientifico dell’università per adulti don Pierluigi Ferrari. Al suo fianco c’era il luogotenente Carlo Selvaggi, comandante della stazione di Crema, figura fondamentale nell’approccio con la vittima perché sa identificare con pochi elementi i delinquenti. Laviola ha spiegato che l’Arma investe sul tema delle truffe, perché intende prendersi cura delle popolazioni nei piccoli Comuni e delle vittime più vulnerabili. Le organizzazioni criminali acquisiscono i dati delle vittime e la principale tecnica è la “truffa del finto Carabiniere” o di un addetto che suonano alla porta e simulano un malfunzionamento degli impianti. Chiedono così di entrare in casa per dei controlli. “La verità è che i Carabinieri, la Polizia e le altre Forze dell’Ordine non si presentano mai presso le abitazioni senza uniforme e non chiedono soldi ai clienti, per cui non si deve mai aprire a nessuno’: Per verificare che sia un appartenente al corpo di Polizia o un reale addetto, si deve chiamare il 112: “Un consiglio semplice, ma spesso non ascoltato’: Non è colpa della vittima, ma una volta entrati in casa il gioco è fatto. Le truffe sono in costante aumento negli ultimi anni e “anche chi appartiene all’Arma deve contribuire a generare conoscenza delle tecniche per divulgare informazioni a più persone possibili e cogliere ogni occasione per parlare’: ha esplicitato Laviola. Un’altra tecnica frequente è quella del “finto incidente stradale’: per cui si riceve una chiamata in cui si afferma che il proprio figlio ha investito un pedone e per evitare il carcere va versata una cauzione di migliaia di euro. Il comandante ha ribadito che nessun avvocato o poliziotto chiederà mai di versare in contanti dei soldi, perché “l’ordinamento giudiziario italiano ha una prassi più complessa e si formalizza in vari atti e udienze’: È seguito, poi, l’intervento di Selvaggi: “Quando si verifica la consegna del denaro, l’incaricato è già sotto casa, quindi non vi darà il tempo di pensare, ma si deve comunque chiamare il 112 o fingere di contattare un’altra persona presente in casa, per interrompere la potenziale truffa’: Il comandante ha spiegato che attualmente c’è anche la tecnica informatica dello spoofing (attacco che impiega la falsificazione dell’identità) adottata dai criminali per simulare chiamate finalizzate a porre raggiri, facendo visualizzare sul telefono il numero della Compagnia di Crema. Laviola ha concluso l’incontro raccomandando ai numerosi anziani presenti di stare sempre attenti e porsi domande quando vengono chiesti loro dei soldi.
Valentina Galvani
