Testata: Il Nuovo Torrazzo.
La piazza, il duomo e il palazzo comunale. Quello che conosciamo oggi fu iniziato nel 1525 dopo la distruzione del precedente
Oggi, sabato 15 marzo, alle ore 16 nella sala dei Ricevimenti del Palazzo Comunale di Crema (piazza Duomo 25,) si terrà il sesto appuntamento della rassegna culturale A immagine del Leone. Storia, istituzioni e architetture del potere a Crema in età veneziana. La manifestazione è organizzata dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo (attività Terza Missione), la Pro Loco Crema, l’Uni-Crema e la Società Storica Cremasca..
Guido Cariboni (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e Luisa Giordano (Università degli Studi di Pavia) presenteranno il volume di Simone Caldano dal titolo Crema tra Medioevo e Rinascimento. Il duomo e la sua piazza: fonti scritte, architettura, tessuto urbano, Mantova, Sap Editrice, 2025. Sarà presente Caldano (autore, fra i molti studi anche di Piemonte Medievale, presentato nei mesi scorsi anche a Crema). Questo libro prende in esame il fulcro di una vivace “quasi-città” e le sue trasformazioni tra l’XI e il XVI secolo. In questo lungo arco cronologico Crema attraversò una vicenda storica complessa: attestata per la prima volta nel 1074, per molto tempo fu legata strettamente – ma non in maniera univoca – alla città di Milano, nel 1335 entrò nella dominazione viscontea e nel 1449 si verificò la dedizione alla Repubblica di Venezia.
vicenda non trovano un quadro di riferimento di carattere generale. Dall’incrocio tra le fonti scritte, le testimonianze architettoniche e la progressiva definizione del tessuto urbano esce l’immagine di un Comune non libero e di un capitolo canonicale privo di dignità pievana, che però seppero esprimere le potenzialità necessarie all’avanzamento dell’ambizioso cantiere tardomedievale del duomo, in grado di rivaleggiare con le cattedrali del tempo.
L’indagine sulla piazza rinascimentale si basa su una ricchissima quantità di fonti documentarie, finora mai prese in considerazione. Se ne ricava che con la dedizione alla Serenissima fu aperto il cantiere di un palazzo comunale – purtroppo completamente scomparso – che poteva fare affidamento sulla prosperità della comunità cremasca, mentre fu diametralmente opposto il faticoso processo che a partire dal 1525 portò alla costruzione del palazzo che tuttora si vede: si tratta dello specchio di una comunità in crisi.
La ricerca fa tesoro delle acquisizioni più aggiornate, individuando il transito da un Medioevo lombardo a un Rinascimento veneto negli orizzonti culturali dei committenti, degli architetti e delle maestranze, di pari passo con le vicende istituzionali.
I relatori
Guido Cariboni è professore associato di Storia medievale presso l’Università Cattolica di Milano e segretario del Cesime (Centro di Ricerca per lo Studio degli Insediamenti Monastici Europei). Si occupa di Storia comparata degli ordini religiosi e di analisi delle dinamiche di comunicazione simbolica e rituale nel Medioevo.p>
È autore, tra le altre opere, del recente volume I cistercensi. Un ordine monastico nel Medioevo, Carocci editore, Roma 2023.
Luisa Giordano è stata professoressa ordinaria di Storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Pavia. Le sue ricerche sono dedicate principalmente all’architettura e all’urbanistica del Rinascimento in Lombardia. Tra i numerosi edifici ai quali ha dedicato studi approfonditi, si segnalano le chiese di Santa Maria della Croce a Crema e di Santa Maria in Bressanoro a Castelleone.
Simone Caldano ha conseguito il Dottorato in Storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l’Università Iuav di Venezia, con una tesi sul duomo di Crema e sulla sua piazza.
Successivamente ha lavorato presso le Università di Ferrara, Firenze e Roma (La Sapienza) in qualità di assegnista di ricerca e di docente a contratto. Le sue ricerche sono dedicate prevalentemente all’architettura religiosa tra XI e XV secolo tra Piemonte, Liguria e Lombardia.
Il prossimo evento della rassegna A immagine del Leone sarà la mostra Le tre edizioni degli Statuti di Crema: 1484, 1536, 1723 che verrà inaugurata sabato 29 marzo presso la biblioteca comunale Clara Gallini di via Civerchi, 9 per rimanere visitabile fino a sabato 5 aprile.
L’organizzazione sarà a cura dell’Archivio Storico Comunale (Francesca Berardi e Giampiero Carotti) e della biblioteca comunale.
