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Oggi inaugurazione della mostra degli otto statuti cremaschi

Testata La Provincia

Testata: Il Nuovo Torrazzo.

Esposta anche la prestigiosa, unica copia del 1484, e tre per ciascuna delle successive edizioni del 1536 e 1723. Occasione unica fino al 5 aprile

Da oggi, sabato 29 marzo, a sabato 5 aprile, presso il salone d’ingresso al primo piano della biblioteca comunale “Clara Gallini” di Crema (via Civerchi, 9) sarà possibile visitare la mostra libraria Le tre edizioni degli Statuti di Crema: 1484, 1536, 1723. Gli orari di accesso saranno i medesimi della Biblioteca: lunedì (14-19), martedì-venerdì (9-19) e sabato (8.30-12.30).

L’inaugurazione è fissata per oggi alle ore 10.30. Saranno presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Crema, Giorgio Cardile, e i curatori dell’esposizione, Francesca Berardi e Giampiero Carotti (Archivio Storico Comunale di Crema).

La mostra costituisce il settimo appuntamento della rassegna culturale A immagine del Leone. Storia, istituzioni e architetture del potere a Crema in età veneziana. La manifestazione è organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Crema in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo (attività Terza Missione), la Pro Loco Crema, l’Uni-Crema e la Società Storica Cremasca.

La Biblioteca comunale di Crema custodisce otto copie degli statuti della Comunità di Crema: un solo esemplare della rarissima edizione del 1484 e tre per ciascuna delle successive edizioni del 1536 e del 1723. La mostra costituisce un’occasione unica per ammirare dal vivo gli otto volumi. Un testo di commento aiuterà i visitatori ad apprezzare gli esemplari conservati e descriverà brevemente il loro contenuto. È infatti ciò che gli statuti riportano a costituire il vero patrimonio che le decine e decine di pagine di cui sono costituiti testimoniano e tramandano di secolo in secolo sino ai nostri giorni. I visitatori apprenderanno a cosa servivano gli statuti, quando venivano scritti, chi li redigeva, di quali parti erano composti, chi riguardavano, in che lingua erano vergati. Parte delle informazioni riportate sui pannelli espositivi (che affiancheranno le bacheche contenenti gli statuti) riguarderà la storia dei singoli esemplari ricostruita anche attraverso alcuni indizi che rimandano ad antichi possessori.

Berardi e Carotti, diplomati in Archivistica, paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Mantova, esercitano la professione di archivista dal 1994 come soci lavoratori della cooperativa Archimedia scrl di Bergamo. Le loro attività vanno dal riordino e inventariazione di archivi comunali, parrocchiali, di associazioni e di privati al censimento di fondi archivistici, dalla selezione allo scarto di documenti. Svolgono inoltre attività di consulenza archivistica per privati, enti locali, scuole e ricercatori, si occupano di ricerca documentaria, di promozione degli archivi e dei beni culturali in generale (anche tramite visite guidate, conferenze di divulgazione storico-archivistica, articoli, saggi, mostre e video). Dal 2016 gestiscono presso la biblioteca comunale “Clara Gallini” il servizio archivi storici del Comune di Crema supportando la consultazione diretta e indiretta dei fondi da parte dell’utenza.

Il prossimo appuntamento della rassegna, che si avvia alla conclusione, sarà il convegno Arte e architettura delle istituzioni di età veneziana. I 500 anni del Palazzo comunale di Crema a cura di Simone Caldano (Piemonte Medievale), Matteo Facchi (Società Storica Cremasca), Enrico Valseriati (Università di Padova). Appuntamento pressoil Palazzo comunale, in sala dei Ricevimenti, sabato 5 aprile, ore 9-12.30 e 14.30-17.</è>