- Con: Guido Andreoli, Susy Barbati, Marcella Bosio, Livia Cipolla, Ermanna Fabretti, Rosanna Fenu, Giuliana Guerri, Giovanna Riccardi, Morris Tacca.
- Luci e suoni: Antonio Cambiè.
- Regia: Enzo Lana.
Quando
Venerdì 16 maggio 2025, ore 21.00.
Costi
Poltronissima a 10,00 euro.
Programma
Ritrovo dei partecipanti alle ore 20,30 presso il bar del teatro San Domenico dove la Sig.ra Livia Cipolla consegnerà i biglietti.
Iscrizioni
Sino al 12 maggio telefonando al 345 607 6297 ed effettuando il versamento di 10 euro.
Descrizione della rappresentazione
Achille Campanile (Roma 1900 – Velletri 1977) è considerato uno dei più acuti umoristi del nostro secolo, la sua formazione avvenne nel clima culturale della Roma degli anni Venti e Trenta, trascinato dall’esempio del padre, giornalista e regista del muto.
Si è dimostrato, sia nelle opere narrative sia in quelle teatrali (e la sua professione di giornalista non fece che aiutarlo) anche un attento osservatore della vita quotidiana, abilmente sfruttata come piattaforma per la sua ricca produzione teatrale dimostrando di possedere un umorismo grottesco e funambolico, anticipando in questo senso alcune soluzioni divenute proprie del teatro dell’assurdo.
La commedia racconta le vicende di due famiglie unite (e divise) dal regalo di un’anfora, donata da Oscar Gavaglià all’ “amica” Cecilia Calamari. Il fatto suscita i sospetti del marito Tito, che decide di restituire l’anfora. Il dono viene rispedito così da una casa all’altra e diventa seme della discordia, in un crescendo di malintesi, gelosie e situazioni paradossali, finché l’intreccio si scioglie in un sorprendente finale. I vagabondaggi dell’anfora sono il filo conduttore degli equivoci della commedia, alle cui battute contribuiscono altri personaggi non meno surreali e una Parentesi metateatrale.
