- Con: Antonio Grosso (autore e regista), Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo.
Quando
Venerdì 8 maggio 2026, ore 21.00.
Costi
Poltrona centrale a 22 euro anziché 36 euro; non iscritti 33 euro.
Riservati a UNI-Crema 34 posti.
Programma
Ritrovo dei partecipanti alle ore 20,30 presso il bar del teatro San Domenico assieme alla sig.ra Livia Cipolla.
Biglietto d’ingresso al Teatro.
Iscrizioni
Sino al 27 aprile telefonando al 345 607 6297 ed effettuando il versamento di 22 oppure 33 euro.
Descrizione della rappresentazione
Lo scenario nel quale si sviluppa la vicenda è la Sicilia, “isola bella” così definita in apertura di spettacolo, terra di contraddizioni, prigioniera di “uno Stato nello Stato”, luogo in cui la vita a volte incontra la morte, attraverso la furia omicida, ma che rimane meravigliosa terra.
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Lo spettacolo racconta la vita quotidiana di una piccola Stazione dei Carabinieri in un paesino della Sicilia, nella quale si vive un’ordinaria lenta ma divertente quotidianità, interrotta da un importante evento.
L’espressione amara Minchia Signor Tenente è detta tra i denti, perché “urlarla non si può, perché significherebbe insubordinazione”. Ma è un’espressione che non si può neanche tacere perché significherebbe arrendersi a tutto: alle gerarchie che schiacciano, alla legge del più forte, al male del mondo.
Il tema della legalità è trattato soprattutto dal punto di vista degli uomini che non fanno notizia, in un’ottica tragicomica, rappresentati nella loro quotidianità fatta di accadimenti belli e brutti, seriosi e divertenti, di amore e di passioni. I Carabinieri sono uomini semplici, ma allo stesso tempo eroi, riferimento per infondere sicurezza ai cittadini, che adempiono il proprio dovere in modo anonimo.
Scritto e interpretato da un giovane e promettente drammaturgo, ci farà ridere e riflettere.
Minchia Signor Tenente è uno spettacolo da non perdere!
