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Il gruppo UNI-CREMA, ancora una volta in cammino verso Santiago de Compostela

Prima giornata

Imbarcati con un’ora di ritardo per un controllo supplementare dell’aereo, il tempo è stato comunque sufficiente per una visita soddisfacente di Porto, seconda città del Portogallo, nota per la produzione del vino Porto, oltre che per le bellezze dei suoi quartieri e del suo vivace centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Lasciata a malincuore la città ci siamo diretti quindi verso Tui, da cui partiremo domani mattina per la prima tappa del nostro cammino, e dove abbiamo festeggiato un grande traguardo di Aldo e Caterina: il 55° anniversario del loro matrimonio!

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Seconda giornata

Da Tui a Porriño, prima tappa del nostro Cammino verso Santiago.

Il percorso è bello, facile e breve: 19 km tra boschi, ponti e chiese romaniche. Il gruppo è allegro e affiatato e dopo l’arrivo e una bella doccia, ci ritroviamo per visitare insieme l’interessante cittadina di Porriño e per un aperitivo.

La ricerca di un panificio aperto per assaggiare il tipico pane di Porriño non dà alcun risultato perché è sabato e i panifici chiudono presto, ma a cena una bella sorpresa ci attende e ce ne servono a volontà.

La giornata si conclude con un’ultima lunga chiacchierata davanti a un bicchiere di “chupito de hierbas” e poi tutti a letto per recuperare le energie per un nuovo giorno di cammino verso Santiago.

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Terza giornata

Da Porriño a Arcade, tappa lunga e impegnativa, con qualche difficoltà per trovare punti di ristoro, soprattutto per il pranzo, risolte magnificamente grazie ai preziosi consigli di persone del luogo.

Arrivati veramente stanchi alla meta finale di oggi, nessuno è riuscito a resistere alla magnifica spiaggia proprio di fronte al nostro hotel abbandonandosi a una fresca birra e allo spettacolo della marea che restringere le acque dell’oceano davanti a noi.

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Quarta giornata

Da Arcade a Pontevedra un percorso molto gradevole, con piccoli agglomerati urbani, chiesette e natura. Il cibo sempre ottimo, ma … la stanchezza comincia a farsi sentire.

Questa sera tutti a letto dopo cena: domani il percorso è lungo e dovremo cercare di farlo in fretta considerato che le previsioni del tempo, nel pomeriggio, non sono molto buone.

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Quinta giornata

Da Pontevedra a Caldas de Reis, l’annunciata e fastidiosa pioggia è arrivata. Questa è la Galizia: verdissima in quanto piovosa. Un prezzo che si può sicuramente pagare per godere del bellissimo paesaggio. D’altra parte, in questa anomala estate di caldo torrido, anche in queste terre, un po’ d’acqua fa solo bene.

Gradita sorpresa all’arrivo: l’hotel era dotato di piscine termali all’aperto, disponibili gratuitamente, in cui potersi ristorare, così come l’altrettanto termale fontana cittadina in cui ristorare i nostri stanchi piedi, prima di riprendere la passeggiata per visitare questo delizioso centro medievale.

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Sesta giornata

Da Calda de Reis a Padrón, una giornata tiepida e soleggiata, perfetta per camminare.

Siamo ormai a soli 19 km dalla meta finale: che emozione!!! Questa sera a letto presto perché domani anticipiamo la partenza per avere tutto il tempo che ci serve per arrivare a Santiago, ritirare la nostra meritata Compostela (il certificato di Pellegrino) e assistere alla Messa del Pellegrino.

Poi basta con le fatiche: solo divertimento!

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Settima giornata

Da Padrón a Santiago ultima faticosa tappa: ma ce l’abbiamo fatta!

Arrivati a Santiago con grande soddisfazione, siamo subito andati al Centro internazionale di accoglienza del Pellegrino dove, dopo il controllo delle nostre credenziali per verificare che abbiamo percorso veramente tutto il tratto a piedi, ci hanno consegnato le meritate Compostele, cioè i certificati di Pellegrini.

Via quindi in hotel per una doccia veloce e di nuovo fuori per arrivare in tempo alla Messa del Pellegrino, concelebrata dal vescovo di Ajaccio e il vescovo di Santiago, in varie lingue contemporaneamente, tra cui, naturalmente, l’italiano.

Una giornata troppo calda per camminare e ricca di tante belle emozioni che ci hanno tolto ogni energia e così, dopo la cena insieme, ci siamo ritirati tutti nelle nostre camere per riposare. Domani il viaggio continua, ma questa volta in autobus.

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Ottava giornata

Oggi la giornata è stata molto intensa! La mattina siamo partiti in pullman verso Finisterre, la fine della terra secondo i popoli antichi. Dopo avere raggiunto l’oceano attraversando dei paesaggi mozzafiato, abbiamo fatto una sosta a Muros, un incantevole centro medievale sulla cui cima domina la bella chiesa gotica di SanPietro. Abbiamo poi proseguito fino alle cascate di Ezaro, uniche in Europa che si gettano direttamente nel mare.

Una sosta alle porte di Finisterre per immergerci nelle gelide acque dell’oceano e replicare l’antico rito pagano della purificazione e poi via verso il porto per un succulento pranzo a base di pesce. Al termine, un gruppo coraggioso è salito a piedi e sotto il sole fino al faro; gli altri hanno preferito il pullman, più confortevole. Da qui sopra, guardando l’oceano fino all’infinito, si ha davvero l’impressione che oltre non ci sia più niente.

Il nostro viaggio è continuato poi fino a Muxia dove era in corso la festa cittadina, a causa della quale la strada era stata interrotta e quindi, lasciato il pullman in un parcheggio, abbiamo proseguito a piedi fino al santuario della Vergine della Barca che, si racconta, sia giunta qui con una barca di pietra, sotto i cui resti bisogna passare per tre volte, consecutive “gattonando” per proteggersi dal mal di di schiena, cosa che naturalmente abbiamo fatto. Questo luogo purtroppo è tristemente noto anche per il disastro ecologico del 2002, quando la petroliera Prestige è naufragata disperdendo 77.000 tonnellate di catrame e petrolio. Ora le acque sono tornate limpide, ma la monumentale scultura “La herida” (La ferita) è rimasta lì in ricordo del disastro ambientale e del dolore che provocò alla comunità locale e non solo.

Tornati in hotel per la cena, la giornata è terminata in piazza dell’Obradoiro dove abbiamo assistito all’allegra esibizione della Tuna della Facoltà di Diritto di Santiago cantando con loro alcune canzoni note o che abbiamo imparato lo scorso anno durante le lezioni del breve corso di “Spagnolo in musica”.