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UNI-CREMA: viaggio a Londra 12 maggio – 16 maggio 2025

Muniti di: passaporto, visto ETA, Carta di imbarco, Oyster Card (tessera per The Tube cioè la Metropolitana) e qualche sterlina in tasca siamo coraggiosamente partiti all’alba in pullman alla volta dell’aeroporto di Malpensa.

Aereo per Gatwick e poi di nuovo pullman (con guida a destra e sulla corsia di sinistra!) fino all’albergo in posizione centrale strategica a poca distanza dal British Museum.

Dopo il check-in e la sistemazione in camera tutti pronti nella hall dell’albergo per una prima passeggiata serale a prendere confidenza con Londra.

Con tutto il gruppo di ben 39 turisti ci siamo diretti verso Piccadilly Circus dove, prima di giungere al centralissimo incrocio dominato dal monumento con l’angioletto, ci fermiamo davanti al sontuoso Ritz Hotel  e sfacciatamente chiediamo al portiere in divisa con cappello a cilindro di poter curiosare il magnifico ingresso e scattare qualche fotografia.  Poco più avanti ecco Trafalgar Square dominata dalla National Gallery e, nella parte centrale, dalla colonna alla cui sommità troneggia la statua di Horatio Nelson. Breve pausa seduti sul bordo delle magnifiche fontane in compagnia di quattro enormi leoni in bronzo e poi riprendiamo percorrendo la Whitehall (viale dei ministeri), sulla destra abbiamo la Horse Guards da dove partono ogni giorno le guardie a cavallo per il famoso cambio della guardia, passiamo davanti a Downing Street dove il famoso n°10, residenza del primo ministro, è inaccessibile e molto ben sorvegliata. Volgiamo poi lo sguardo verso est ed ecco il Big Ben. Attendiamo lo scoccare della mezz’ora per ascoltare la sua famosa campana che accompagna le giornate dei londinesi. Attraversiamo Westminster Bridge, constatiamo che il Tamigi oggi è parecchio marrone, ci portiamo sull’altra sponda per avere una splendida vista sulle Houses of Parliament nel loro insieme e ci spingiamo fin sotto il London Eye (noto anche come “Millenium Wheel” perchè inaugurato nell’anno 2000), gigantesca ruota panoramica dal diametro di ben 135 metri!

Stanchissimi, ma meravigliatissimi rientriamo non dopo aver degustato “Fish and Chips” nel pub nei pressi del nostro albergo.

Il secondo giorno sveglia di buon ora, breakfast inglese e poi via nel “Tube” fino a Westminster Abbey luogo dove vengono incoronati i reali d’Inghilterra e che si rivela uno scrigno di monumenti funerari ad una quantità incredibile di Regine, Re, Nobili, Scrittori, Poeti, Scienziati tra i quali Isaac Newton e Stephen Hawking.

Pranzo nella suggestiva cripta della chiesa di St. Martin in the Fields.

Nel pomeriggio visita alla National Gallery guidati da Jackie, la nostra guida inglese dall’italiano impeccabile che ci guida nelle affollate sale dell’enorme pinacoteca.  Abbiamo così modo di apprezzare capolavori unici quali “La vergine delle rocce” di Leonardo da Vinci, “The Arnolfini Portrait” di Jan van Eyck, “Venus and Mars” di Sandro Botticelli, e poi Turner, “i Girasoli” di Van Gogh e altri dipinti eccezionali di pari caratura.

Dopo cena, per gli instancabili, passeggiata a Covent Garden caratteristica zona pedonale dove trova tra l’altro la sua sede la celebre sala concerti Royal Opera House. Qualcuno riesce persino a prenotare i biglietti per il musical “The Devil wears Prada” o Tina Turner in programma per la sera successiva.

Il terzo giorno tutti pronti per attraversare il St. James’s Park dopo essere passati sotto il St. James’s Palace già residenza di Enrico VIII. Foto al bel laghetto con papere e poi via sulla “Mall” il viale che conduce a Buckingham Palace per assistere al cambio della guardia. Durante l’attesa ai bordi del viale assieme ad una incredibile quantità di turisti da tutto il mondo, qualcuno ha la fortuna di veder passare a sorpresa una Rolls Royce d’epoca con a bordo… Carlo III d’Inghilterra che… ci saluta!!!! Nessuno, per l’impreparazione e la velocità con cui si svolge la scena, ha il tempo di scattare una foto…

Assistiamo ad un cambio della guardia un po’ al risparmio, con qualche cavallo, molti appiedati e una bella banda di giubbe rosse che ci sfila a pochi metri interpretando una bella marcia militare. Abbiamo anche modo di constatare la perfetta efficienza di due “Bobbies” i vigili di Londra, inflessibili nel far appiedare e deviare nel parco i pochi ciclisti di passaggio che vorrebbero percorre The Mall.

Pranzo ai bordi del “Serpentine” il lago al centro di Hyde Park e poi pomeriggio libero: qualcuno si dirige verso la St. Paul’s Cathedral, qualcun’altro, ormai esperto con la Metro, visita l’Imperial War Museum dove nel grande atrio sono appesi aerei protagonisti della Battaglia d’Inghilterra contro la Luftwaffe tedesca e persino un razzo V2 arma segreta di Hitler. Al piano terra si ripercorre tutta la Prima Guerra Mondiale. Al primo piano vi sono parecchi cimeli della Seconda Guerra Mondiale e un documentatissimo percorso riguardante l’Olocausto. Vi trovano sede pure molte testimonianze del secondo dopoguerra con la Guerra Fredda ed una riproduzione della prima bomba atomica sganciata su Hiroshima.  Altri hanno fatto una piacevolissima visita al Royal Albert Hall, al Victoria and Albert Museum e a Kensington Palace .

Il quarto giorno, sempre dopo la mitica English Breakfast, ritrovo con la nostra guida italiana Maurizio che ci conduce a piedi attraverso Russell Square (che è un piccolo parco verdissimo) fino al British Museum.

All’ingresso troviamo una quantità incredibile di turisti e scolaresche in coda (in Italia ti verrebbe da pensare: “non ce la faremo mai ad avvicinarci all’ingresso”, qui invece, sorprendentemente, dopo pochi minuti siamo già nel cortile coperto principale dove inizia la nostra visita.

Abbiamo modo di apprezzare la “Stele di Rosetta” mediante la quale fu possibile, all’inizio dell’800 interpretare i geroglifici egizi, quindi sale dedicate interamente a bassorilievi risalenti al periodo Assiro ed alle sculture che ornavano il frontone del Partenone ad Atene. Ovviamente anche la sezione egizia ha avuto il suo impatto su di noi odierni spettatori con i sarcofagi, le mummie, i corredi funerari sempre di mirabile pregio.

Nel pomeriggio passeggiata attorno a St. Paul’s Cathedral, Millenium Bridge con vista sul Tamigi e la Tate Modern, The Globe (il teatro ricostruito di Shakespeare),  The Anchor (il pub più antico di Londra) e la Southwark Cathedral. Segue piccola pausa per degustare un tè nella imponente Hay’s Galleria, ritorno sulla sponda nord attraversando il Tower Bridge con vista d’insieme sulla Torre di Londra e sulla “The Shard” cioè “la scheggia” il grattacielo progettato da Renzo Piano.

Una rinfrescata in hotel e poi via verso il caratteristico quartiere di Camden con i suoi numerosissimi e coloratissimi negozi, passeggiata lungo il Grand Union Canal con le particolari chiuse per consentire il transito dei natanti.

La mattinata dell’ultimo giorno è libera: qualcuno si dirige alla Tate Modern, qualcun’altro a fare shopping e altri ancora al Museo di Storia Naturale ed al Science Museum. Il primo è veramente imponente, costruito nella seconda metà dell’ottocento si presenta con una sala d’ingresso spettacolare con uno scheletro di balenottera azzurra appeso al soffitto e la statua di Charles Darwin che ci osserva dall’enorme scalone monumentale. Il museo della scienza è marcatamente improntato alla fruizione delle numerose scolaresche che possono apprendere, anche interattivamente, la storia della prima rivoluzione industriale inglese con numerosi modelli di macchina a vapore funzionanti oppure l’epopea del volo dai primi progetti di Leonardo fino ai giorni nostri.

Fatto il check-out saliamo sul nostro pullman che ci riporta in aeroporto e dopo una lunga attesa, complice il fuso orario a noi sfavorevole, arriviamo a Crema dopo la mezzanotte, stanchi, ma arricchiti da un’esperienza unica resa possibile dalle nostre instancabili accompagnatrici (e al bisogno interpreti) Amelia, Lodovica e Violet.

Redatto da: Damiano Ferrari.